Come nasce

L’Associazione di Volontariato “Andrea Valentini: un aiuto ai bambini” nasce ufficialmente il 21 settembre 2004 con l’atto costitutivo di fondazione; sempre in tale data i soci fondatori formulano e sottoscrivono lo Statuto dell’associazione. In realtà, lo spunto per creare questa associazione, nasce da un triste evento che si materializza all’improvviso lunedì 21 giugno 2004: Andrea Valentini, un dolce bambino (come tutti i “cuccioli” della sua età) di appena cinque anni, muore in seguito a complicanze insorte dopo aver contratto la varicella. La disperazione di quei giorni che, inevitabilmente, coinvolge non solo i genitori ma anche tutti gli amici della famiglia alla ricerca di un perché che, come al solito, non esiste e non esisterà mai, conduce alla nascita di un progetto che possa, per sempre, ricordare e coinvolgere (se non materialmente almeno spiritualmente) il piccolo Andrea: creare un’associazione di volontariato che possa rispondere (con i fondi raccolti) all’esigenze di molti bambini in difficoltà. La presentazione ufficiale dell’associazione avviene venerdi 12 novembre 2004 presso il Teatro Comunale di Oleggio in coincidenza con la recita di una commedia brillante in tre atti intitolata “Quel simpatico zio parroco” da parte del gruppo teatrale “I Sangiovanotti”; il successo è tale che la commedia verrà replicata anche il giorno successivo. In occasione della sua presentazione, l’Associazione porta a conoscenza del folto pubblico presente in sala, del primo progetto che si realizzerà con i fondi elargiti dall’Associazione stessa: la costruzione di tre gazebo nell’area interna della scuola materna di Oleggio (che il piccolo Andrea Valentini frequentava) oltre alla posa di una fontana in ghisa. In occasione delle festività natalizie, si collabora alla realizzazione del “Progetto Topo” in Piazza Martiri ad Oleggio; l’idea nasce da due insegnanti della scuola elementare di Oleggio (Silvia Giani e Cristina De Paoli) che, in collaborazione con l’associazione commercianti di Oleggio, raccolgono giochi e fondi che verrano poi distribuiti a comunità per minori in Italia ed in Angola. Domenica 9 gennaio 2005, grazie alla disponibilità di un’area concessa all’interno del Centro Commerciale Bennet di Bellinzago Novarese, l’Associazione raccoglie fondi (che verserà alla Fondazione Specchio dei Tempi del quotidiano La Stampa) da destinare ai piccoli orfani del sud-est asiatico vittime del recente maremoto.

Cosa si propone

L’Associazione si propone di rendere possibile il desiderio dei genitori di Andrea: ricordarlo attraverso l’aiuto generoso e gratuito ad altri bambini.
E’ questo un modo per dare un senso positivo ad un’esperienza, che un senso, almeno umanamente, potrebbe non avere.
Le finalità concrete che l’Associazione persegue sono sintetizzate nell’articolo 2 dello Statuto, che recita.

L’Associazione, escluso espressamente ogni fine di lucro, ha come scopo quello di effettuare interventi di volontariato di tipo economico, sanitario, sociale e culturale a favore dei bambini che ne abbiano neceassità:
 – con iniziative di sensibilizzazione
 – acquisendo con i fondi a propria disposizione, strumenti di carattere sanitario di chiaro utilizzo in campo pediatrico, da donare a centri medici
 – programmando iniziative finalizzate alla raccolta di fondi che l’Associazione destinerà in ogni caso alla realizzazione di progetti per la risoluzione e/o il miglioramento di problematiche riguardanti i bambini
 – sostenendo, anche in accordo con altre associazioni, interventi, non solo di carattere sanitario, rivolti alla soluzione di problemi riguardanti minori che vivono in nuclei famigliari particolarmente bisognosi.

Saremo grati a tutti coloro che, riconoscendosi in questi ideali e in questi fini, vorranno dare il loro contributo ed il loro aiuto, affinché l’Associazione possa vivere e crescere.

Chi era Andrea

Andrea era un bel bambino: esuberante, vivace, intelligente, dalla risposta pronta, secca, talora… disarmante, tanto era spontanea e arguta.
Andrea era un grande osservatore del mondo degli adulti e con loro pareva essere in perenne sfida, amando spesso ripetere: “Quando io sarò grande”…
Andrea frequentava, come tanti altri bambini, la scuola materna; era fiero ed orgoglioso di andarci, perché era un modo per “diventare grande”…

Andrea ha… spiccato il volo il 21 giugno 2004. Aveva solo cinque anni.

I suoi genitori, Barbara e Alberto, sono sgomenti, straziati, avvinti da un dolore immenso.
Ma poi, ecco affacciarsi e prendere vita nei loro cuori un desiderio, una speranza: poter ricordare il loro Andrea attraverso forme di aiuto concreto ai bambini.
Questo desiderio e questa speranza, condivisi con gli amici che si stringono attorno a loro per consolarli e per aiutarli, prendono forma, diventano progetto: “I bambini sono la nostra speranza e il nostro futuro: aiutiamoli!”

Con questo spirito e con questo obiettivo nasce e si costituisce l’Associazione “Andrea Valentini: un aiuto ai bambini”: un’associazione di volontariato che fiorisce come atto di amore per i piccoli.

“Ciao Andrea”

Quando arrivavi a scuola e quando andavi via, ci scambiavamo questo semplice saluto, a volte frettoloso, anche un po’ distratto, presi da mille pensieri.
All’arrivo dei nonni, dopo una lunga giornata trascorsa assieme, correvi a prendere i disegni del giorno, che avevi fatto col desiderio di mostrarli ai tuoi genitori, ai nonni, al tuo Marco. Contavi molto sulla loro approvazione, sapevi che seguivano sempre con attenzione e molto amore tutto ciò che ti riguardava. E tu… eri molto attento a non deluderli mai, perché li amavi ed erano il tuo mondo.
E adesso… vorremmo la moviola, per rallentare quei momenti di commiato: vorremmo allungarli nel tempo, caricarli di tutto l’affetto che proviamo, trasmetterti il nostro calore e tenerti caldo caldo abbracciato. Momenti lunghi, quasi eterni, e sussurrarti all’orecchio:
Ciao Andrea, ti vogliamo bene.